Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Scritto il alle 11:35 da WFTrading Roma

Per tradare sul cross valutario USD/CAD, credo che la soluzione migliore, vista l’economia canadese, sia quella di guardare l’andamento del petrolio, al fine di prevedere il trend del cross valutario.

Non è un caso infatti, che ad un apprezzamento del petrolio, sia corrisposto un deprezzamento del cross valutario. Notare i minimi del 18 marzo sul petrolio ed i massimi del cross USD/CAD del 17!

crude oil wti

Nel momento in cui è iniziato un trend rialzista del petrolio, se ne è innescato uno ribassista sul cross valutario USD/CAD, per effetto dell’apprezzamento della valuta canadese.

Oggi ci si ritrova davanti ad un supporto del petrolio, dato dal livello del 38,2% di Fibonacci e ad un livello di resistenza sul cross valutario, dato da ben due differenti segnali:

  1. Il pull back del supporto di medio periodo, violato il 15 aprile e testato nuovamente ieri, come evidenziato dalla trendline dinamica blu.
  2. Il test dell’ultimo livello di Fibonacci, il 61,8%, del movimento bearish innescatosi proprio il 17 marzo scorso.

usd_cad

 

L’operatività che potrebbe derivare da queste considerazioni è un’operatività basata sulla ricerca di un buon punto di swing, come quello rappresentato dai prezzi attuali, che però, ha due facce della stessa medaglia.

La prima, positiva, data da un ottimo rapporto risk/reward. Entrare short ora, vuol dire, in caso di un corretto studio, limitare i rischi in termini di tick (o Pips) e massimizzare i possibili rendimenti, dal momento che andremmo short su un possibile massimo relativo.

La seconda faccia, quella negativa, è data dall’essere, per il momento, contro trend. Perché analizzando il trend di più breve durata, non si può non far finta che in appena 10 giorni, i prezzi siano saliti di quasi il 5%.

Essere trend follower è sicuramente un vantaggio, perché ci permette di sfruttare l’euforia presente sul mercato e sfruttare al meglio il trend, ma, ricercare come in questo caso, punti di swing, ci permette di massimizzare eventuali profitti, minimizzando i rischi.

Scegliere un’operatività piuttosto che un’altra, dipende essenzialmente dalla mentalità del trader stesso, che tenderà ad optare per la prima, se è più avverso al rischio, o per la seconda, nel caso in cui sia più avverso al rischio complessivo di portafoglio.

Dott. Valerio Corallo

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