Ma quanto è forte questo QE?

Scritto il alle 10:23 da WFTrading Roma

Il quantitative Easing inizia ufficialmente questo mese eppure le borse europee, prime tra tutte il nostro FTSE Mib ed il Dax (locomotiva dell’Europa) sembrano ne stiano ampiamente beneficiando.  Il rendimento attuale del FTSE Mib da inizio anno è già salito al 15,97%, mentre il Dax al 15,51%. Con questo ritmo dovrebbero arrivare a fantomatici rendimenti del 96% e del 93%… un po’ eccessivi!

In questi momenti però, non c’è di peggio che convincersi che i prezzi stiano salendo troppo in fretta (sacrosanto) e che prima o poi dovranno ritracciare (ancora più che sacrosanto).

Il problema, non del tutto percepito, è la frase: prima o poi. Perché si può anche andare short sul future del Dax a 11.200 o su quello del FTSE Mib a 21500, ma se il mercato, così come hanno poi fatto entrambi, continua a salire, nel momento in cui quel prima o poi si concretizzerà, potrebbero ritracciare quel tanto, da non darci l’opportunità di uscire nemmeno in pareggio, o peggio ancora, potrebbe non vederci presenti sul mercato, per azzeramento del conto.

La rigidità in questo lavoro è tutto. Si può certamente guadagnare andando short su un mercato bullish, ma se non si esce nel momento giusto (sia in perdita che in guadagno), si rischia veramente di farsi male. Non si deve cadere nell’errore cognitivo tipico di quasi tutti i trader, rappresentato dall’ancoraggio, ossia il rimanere ancorati ad un dato storico, quale per esempio il rendimento mensile medio di un indice o di un titolo. E nemmeno aggravare la propria situazione, aggrappandosi alle poche informazioni che avvalorano la nostra tesi (Status quo), non volendo vedere che in presenza di mercati sui massimi storici come per il Dax o sui massimi relativi come il FTSE Mib, gli indicatori, necessariamente saranno tutti sulle zone di iper-comprato. Ciò non vuol dire chiudere gli occhi e andare short.

Con questo non si vuole dire che l’operatività oggi sia solo long. L’affermazione iniziale del fantomatico rendimento finale lo conferma. Il problema però è seguire il mercato, senza tradare ciò che si pensa il mercato possa fare. Mai come oggi, l’operatività è data da un money management rigido e dall’attesa, tanta attesa, della rottura o del pullback dei livelli che danno di volta in volta i vari segnali operativi.

È il caso del Dax che ha beneficiato dell’effetto QE sul cambio Euro-Dollaro, che sta di fatto favorendo le esportazioni, fino ad arrivare alla stranezza economica di offrire obbligazionari statali di nuova emissione a rendimenti negativi (bisogna pagare lo stato tedesco per prestargli i nostri soldi!). Analizzando più da vicino il movimento di ieri, questi sembra essere una presa di profitti più che l’inizio di un nuovo trend bearish. Tale movimento ha la bontà di aver fatto arrivare i prezzi in prossimità di un supporto costruito sul minimo del 15 gennaio e che ha dato la possibilità di entrare long già il 19 ed il 20 febbraio scorso. Oggi si trova nuovamente a testarlo offrendo un’operatività long per chi è orientato al rialzo, oppure short nel momento in cui lo rompe. Il ritracciamento di ieri offre la minimizzazione dei rischi, visto che in entrambi i casi, gli stop andrebbero posizionati molto vicino.

 

Dax 04_03_15

 

 

Stessa cosa per il FTSE Mib, il cui supporto inizia il 9 febbraio, seguito fino ad oggi. In caso di rottura, così come evidenziato in figura, i livelli di Fibonacci, uniti ai minimi registrati in questi giorni, potrebbero rappresentare degli ottimi livelli di entrata a favore del nuovo trend primario. Il nuovo trend primario bullish ci offre l’opportunità di entrare su più livelli, piramidando (al rialzo e non al ribasso) la nostra strategia, senza dover entrare all’inizio con size importanti. Questa tecnica ci offre così l’opportunità di subire piccole perdite in caso di errori sul timing di entrata, ma nel momento in cui riprende il trend, massimizzare i rendimenti. Tutto sta a non farsi prendere dall’ingordigia entrando da subito con size importanti… la volatilità lavorerà per noi!

 

FTSE MIB 04_03_15

 

Non bisogna assolutamente farsi prendere dall’euforia se non si vuole far parte del “parco buoi”, ma nemmeno rimanere troppo alla finestra se non si vuole perdere il trend di questo anno.

Dott. Valerio Corallo

 

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