Europa Vs USA 0 – 5

Scritto il alle 11:20 da WFTrading Roma

Netta vittoria degli Stati Uniti d’America nella partita sul PIL, che la vedeva contrapposta ad una stanca ed incerta Europa. I pronostici sono stati tutti confermati, tant’è vero che il principale bookmaker (il mercato) pagava molto poco la scommessa sugli USA (1,2201 €/$). Questi, purtroppo, sono i numeri del PIL Europeo, rivisto lo scorso 4 dicembre dalla BCE a 0,8% e quello uscito ieri in America (5,0% quando era atteso al 4,3%).

Ho voluto iniziare quest’articolo come la telecronaca finale di una partita. La realtà ahimè è ben peggiore, poiché noi in Europa ci viviamo…anzi, visto che al peggio non c’è mai fine, di tutti i Paesi della Zona Euro, viviamo proprio in Italia.

 

Eurodollaro

 

Questa non è altro che una drammatica fotografia di due modi di essere: il primo, quello americano, dove vi è la piena collaborazione tra FED e Governo. Grazie a questa, si è potuti uscire da una crisi esplosa forse con una violenza maggiore che nel resto del mondo. La cooperazione tra questi due giganti però, ha potuto creare nel tempo dapprima la speranza di uscirne, poi la voglia, che si è trasformata in azione, che ha dato come frutti il PIL così come uscito ieri pomeriggio. L’altro, quello europeo, dove la sovranità dei vari Paesi, ha portato ad un immobilismo che lentamente, ma inesorabilmente, ha portato molti Stati membri ad esser prossimi all’implosione (vedi Grecia e Italia). Le manovre della BCE, per statuto, non possono esser le stesse della FED, così come i suoi effetti.

Tutti guardano alla prossima riunione di gennaio, come quella storica che darà avvio alla Stampa di moneta come avvenuta in America. Ma ciò non sembra possibile senza l’unanimità del board.

Gli scenari sul cambio? Sicuramente l’obiettivo di 1,20 è molto più possibile di prima. I motivi sono dati da quel 5 a 0 rifilato ieri, che inevitabilmente porta il mondo a puntare molto di più sull’economia americana che su quella europea. Più che di obiettivo si potrebbe parlare di “Tappa” nel medio lungo periodo. Nel breve però la riunione della BCE potrebbe, in caso di conferma di nessun quantitative easing all’americana, far balzare l’Euro fino a quota 1,257 come mostrato in figura, solo per effetto di un semplice e banale rapporto tra domanda ed offerta. Ecco quindi come l’attesa per poter fare trades vincenti sia spasmodica. La riunione di gennaio in tal senso, potrebbe rappresentare un bel calcio di rigore per tutti quelli che hanno le idee chiare di ciò che può e non può fare la BCE.

Sul grafico H4 i livelli di Fibonacci rappresentano ottimi punti in linea con il trend bearish attuale. In attesa infatti, di nuovi dati macro nella Zona Euro un po’ più confortanti, si deve sempre tenere ben a mente la massima: Trend is your friend!

 

Eurodollaro h4

 

I trades che si andranno a fare però, dovranno esser necessariamente chiusi prima della riunione sopracitata e comunque prevedendo stop tali da metterci al riparo da eventuali movimenti speculativi contrari.

Attualmente la navigazione è a vista, ma con obiettivi, quelli evidenziati dai supporti statici, ben visibili.

Auguri a tutti di Buon Natale.

Dott. Valerio Corallo

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2 commenti Commenta
galactus
Scritto il 28 dicembre 2014 at 09:29

Immagino che chi ha scritto l’articolo fosse stanco e disattento. Altrimenti dobbiamo pensare che non sappia quello che dice. Ma non voglio pensarlo. Dappiamo tutti che il pil americano al 5% non esiste proprio, e’ una grande bufala per mostrare muscoli che nn ci sono. Come la disoccupazione americana che e’ ben oltre le due cifre. Chiacchiere da bar come inutili le mosse della fed. Tanti soldi imeesi sul mercato, tassi quasi negativi e l’immobiliare in costante caduta libera, negozi che chiudono uno dopo l’altro, stipendi fermi da anni ormai, partecipazione al lavoro in forte calo, ricchezza media della classe media a livelli anni 60. Black Friday -11%. Devo continuare. Scusi dott Corallo, lei cosa legge?

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Scritto il 30 dicembre 2014 at 09:44

Buongiorno Galactus,
sono l’autore dell’articolo. Generalmente sono solito fare le mie analisi su dati ufficiali Bloomberg. Comprendo il suo commento sul Black Friday, poiché anche io come lei guardo telegiornali e altri mezzi di stampa, ma per esperienza preferisco fare analisi sulla base di dati ufficiali. Per fare trading credo sia meglio basarsi su ciò che vedono tutti.
L’analisi fatta è un’analisi che voleva spiegare ed individuare target di un mercato, quello valutario, mosso da dati economici e di politica monetaria di entrambe le nazioni di riferimento (in questo caso USA ed Europa). Credo che, visto già il primo target raggiunto (vedi grafico sottostante), sia stata puntuale, ma come sempre accetto ogni critica costruttiva che possa portare ad una crescita professionale.
La ringrazio per questo,
Cordialmente
Valerio

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