Attenzione ai rally troppo veloci!

Scritto il alle 12:00 da WFTrading Roma

I tecnici della Bce sono al lavoro per possibili nuove misure. I quantitative easing delle banche centrali sono tutti diversi. A dirlo è stato lo stesso Mario Draghi durante l’ultima conferenza stampa dopo la riunione del board a novembre. Come dargli torto? Le situazioni sono diverse per tutti, così come i poteri e gli obiettivi. È naturale che ne consegua un differente approccio al problema da risolvere di volta in volta.  I mercati però non stanno a guardare. Ecco allora che, tra una spinta data dall’S&P oltreoceano e le dichiarazioni fatte dal nostro governatore, si possono vedere nelle ultime settimane dei rally molto forti. I mercati europei sono però bullish? Non direi! O meglio, nel brevissimo periodo sicuramente, ma nel medio lungo, non hanno ancora dato conferma a questa forza rialzista. Come spesso accade, tutta questa euforia attrae investitori che non conoscono le dinamiche e le logiche dei mercati ma che, attratti da facili guadagni, decidono di “puntare” su uno o l’altro prodotto finanziario. È quando mamma o nonna ti vengono a dire di comprare alcuni titoli, che è il momento di vendere. Ci stiamo arrivando?

I massimi storici del Dax, locomotiva europea, sono prossimi ad esser rotti. L’analisi tecnica ci direbbe che ogni qual volta si rompono massimi, i trend rialzisti riprendono il loro cammino. Il trading però non è solo analisi tecnica, ma anche la conseguenza di quella fondamentale. In Europa l’euforia è palpabile, le sanzioni di Francia ed Italia sono state scampate, almeno fino a maggio, e qualche cosina si inizia a muovere. Il problema è dato dalla velocità dell’ultimo rally rialzista non supportato dai dati macroeconomici. In USA,  sembra normale la rottura dei massimi storici, ma in Europa proprio no!

In questi casi operativamente parlando, stiamo iniziando ad alleggerirci dalle posizioni long, pronti ad individuare i primi segnali per la discesa. Segnali che devono esser visti e confermati. È solo quello il momento in cui iniziare le strategie short.

Nel Dax i target di una possibile rottura dei massimi a 10.051 sono 10.200 e 10.851, facendo così registrare una bella performance da inizio anno, nonostante la situazione non sia proprio rosea (+6,27% e +13%). Attualmente siamo ad un timido +3,45% che non compensa propriamente i rischi corsi da inizio anno.

Se dovesse fare una falsa rottura, la discesa potrebbe non essere accentuata, portando l’indice al target 9.800/9.750 bpts.

DAX 01_12.png

Sull’indice italiano FTSE Mib il rally è sicuramente meno accentuato, ma sempre molto dubbio. I dati macroeconomici sono drammatici (non ci nascondiamo!) ed il rialzo sembra essere figlio della correlazione dei mercati, piuttosto che di un giudizio positivo sulle nostre aziende.

Guardando ogni titolo del FTSE Mib, la maggior parte presenta quasi gli stessi grafici, il che sembra strano se paragoniamo l’andamento dei corsi azionari alla capacità della singola azienda di generare reddito. O tutte quante hanno la stessa capacità, oppure alcune sono solo state spinte dall’euforia dei mercati azionari.

L’indice è chiamato alla prova di una resistenza molto importante che parte dall’ultimo massimo registrato il 10 giugno 2014. In caso di rottura, analizzando i target di figure di continuazione, l’obiettivo primario, dopo la possibile rottura di 20.481 è 21.361 bpts.

Il supporto di 19.828 bpts potrebbe esser un buon livello dal quale ripartire definitivamente. Speriamo di farlo anche da un punto di vista macroeconomico, altrimenti non c’è supporto che tenga!

I nostri cugini francesi invece? Graficamente molto simili, fondamentalmente no!

Scampata la sanzione comunitaria, potrebbero beneficiare dei nuovi programmi governativi volti alla crescita economica. Tutto potrebbe far pensare ad un buon mercato su cui puntare il prossimo anno! Il problema sarà, come per il nostro, la Tobin Tax, ma tolta questa tassazione, individuando i giusti titoli, si potrebbe ottenere un discreto rendimento.

Se rompesse la resistenza iniziata a giugno, come per il nostro FTSE Mib, anche il CAC40 potrebbe veleggiare verso i precedenti massimi. Prima a 4.500 bpts, poi a 4.600. In caso di tenuta però, il mercato potrebbe perdere qualcosa, puntando ai 4.300 ed i 4.250 punti dove si potrebbe trovare un buon supporto.

The last but not the least, l’IBEX spagnolo. Molto simile a noi ed al CAC40, ma con meno livelli da superare per un rialzo fino ai precedenti massimi a 11.200 bpts. L’unico infatti, potrebbe esser dato dal target rialzista a 11.029, che potrebbe esser visto da molti per chiudere le posizioni long aperte nell’ultimo periodo.

Scusandomi per l’attesa, concludo con una frase del grandeceva sempre Nico Cereghini: “Casco ben allacciato e prudenza…sempre!” Scusate per l’attesa!

Dott. Valerio Corallo

 

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Non deve essere facile di questi tempi sopravvivere ad alcuni bombardamenti per quelli che porta
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
La diversificazione è il mantra quando si parla di investimenti. E diventa più che mai importante
Ftse Mib: prove di rimbalzo per il Ftse Mib dopo lo scivolone che lo ha caratterizzato nelle scorse
Nulla di nuovo per i lettori di Icebergfinanza, ma visto e considerato che la stampa mainstream
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Pioggia di dividendi globali grazie alla robusta crescita degli utili aziendali e alla solida cresci