Il petrolio che verrà!

Scritto il alle 15:22 da WFTrading Roma

petrolio

Le compagnie petrolifere mondiali si trovano coinvolte in una corsa alla spesa per ricerca di nuovi giacimenti, che sembra si stia portando al limite della logica. Sì perché si stima che le prime 3 compagnie al mondo lo scorso anno abbiano investito in ricerca di nuovi pozzi, il doppio degli investimenti mondiali fin qui fatti sull’eolico. Sembra illogico bruciare così tanti soldi per cercare pozzi sempre più difficili da trovare e da sfruttare, eppure non è così, poichè in questo mercato si giocano gli assetti politici globali.

Pozzi quindi, a profondità sempre maggiori con conseguenti costi estrattivi sempre maggiori. A mitigare quest’ultimo aspetto però, ci pensa lo sviluppo tecnologico. Molte compagnie, quali la nostra Eni S.P.A., ha investito risorse in un super computer che, utilizzando un approccio innovativo basato sull’uso di acceleratori di calcolo operanti insieme ai tradizionali processori, la cosiddetta “hybrid cluster architecture”, permette all’azienda un risparmio considerevole sui costi, grazie a più accurate simulazioni statiche e dinamiche dei nuovi giacimenti trovati.

Altri modi per diminuire i costi, sono rappresentati dall’estrazione con la fratturazione idraulica (o fracking), che utilizza la forza dell’acqua per spaccare le rocce che però porta con sé elevati rischi ambientali, tanto da vietarla in alcune zone del mondo.

Da un punto di vista fondamentale per ricapitolare il quadro di riferimento abbiamo:

  1. Una risorsa drammaticamente sfruttata e pericolosamente limitata.
  2. Alternative (fonti rinnovabili) non in grado di colmare il gap.
  3. La costante ricerca di tecniche estrattive sempre più economiche.
  4. L’ausilio di strumentazioni sempre più innovative in grado di far risparmiare miliardi per ricerche di nuovi giacimenti (il più delle volte non proficue).
  5. Crisi in Medio-Oriente in grado di dare avvio ad un bullish trend (Il sud dell’Iraq, località estrattiva di forte interesse, non sembra però destare alcuna preoccupazione).
  6. Produzione globale industriale in grado di dare spinta alla domanda, per troppo tempo rimasta a livelli molto bassi.

Rimaniamo ora in attesa dei dati sulle scorte per capire se il trend di breve periodo si sarà esaurito oppure no.

Grafico Petrolio

Graficamente, i prezzi del Crude Oil WTI sono scesi in poco meno di un mese di oltre il 6,5% con punte (sui minimi) del 7,4%. Per chi opera su futures o CFD, queste percentuali pesano parecchio nel bilancio annuale di un trader. Individuare un trend simile e cavalcarlo dall’inizio fino ai prezzi attuali rappresenta con un contratto circa 6.300 $ di guadagno. Non poca cosa!

Ecco allora che analizzandolo un po’ più a fondo, con una visione long per i motivi di analisi fondamentale sopra citati, attraverso alcune semplici tecniche come quella dei ritracciamenti di Fibonacci, si nota come la discesa si sia per il momento fermata sul 50% del movimento rialzista precedente. Di per sé potrebbe portare molti ad entrare subito long. Ma questo movimento, se unito alla rottura del supporto dinamico, così come evidenziato in figura dalla trendline obliqua verde, ed ai volumi sottostanti, ci fa credere che questo rimbalzo sia piuttosto un pull back della rottura del supporto stesso, piuttosto che una vera e propria inversione.

In questi casi, non fare operazioni è pur sempre fare trading.

Bisognerà attendere la conferma dell’inversione attraverso la rottura dei precedenti massimi (penultima candela), oppure scommettere sul rimbalzo dei prezzi all’ultimo livello di Fibonacci (61,8%) a quota 98  circa.

Solo in questi due modi si potrà limitare il rischio, sia di esser entrati nel verso sbagliato, sia di un’eccessiva esposizione dovuta a stop troppo distanti.

 

Dott. Valerio Corallo

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -1 (from 1 vote)
Nessun commento Commenta

Come abbiamo pronosticato nel precedente video TRENDS, la settimana appena conclusa è stata que
Se diversi lavori verranno svolti dai robot o dalle intelligenze artificiali, nei prossimi anni
FtseMib: L'indice italiano ha aperto le contrattazioni al rialzo stamattina, vicino ai massimi di
Immagino che molti di Voi abbiamo dimenticato questo episodio... MAMMA LA CINA BRUCIA I TREASUR
Nella campagna elettorale primeggia il tema delle pensioni, perché gli elettori nella fascia di
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o te
Non fatevi illudere dalla pacata euforia che sta aleggiando sui mercati. In realtà è tutto fru
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tecnica espres
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tecnica espres